Guida Completa alla Scelta degli Infissi per Casa (2026)
Scegliere gli infissi giusti per la propria casa è una decisione che va ben oltre la semplice estetica. Gli infissi sono il filtro tra il nostro spazio abitativo e il mondo esterno, custodi del comfort, del silenzio e del benessere domestico. Nel 2026, questa scelta si colloca all’incrocio tra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e design personalizzato. Questa guida aggiornata vi accompagnerà attraverso i fattori cruciali da considerare per un investimento consapevole e duraturo.
1. Il Cuore della Scelta: I Materiali
Il materiale dell’infisso ne definisce caratteristiche, prestazioni e manutenzione.
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- PVC: Rimane il leader indiscusso per il rapporto qualità-prezzo. Ottimo isolante termico e acustico, immune alla corrosione e richiede manutenzione minima (solo pulizia). Oggi è disponibile in finiture che imitano perfettamente il legno, offrendo grande versatilità estetica.
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- Legno: La scelta classica per calore e prestigio. Offre un’isolamento naturale eccezionale e un’estetica ineguagliabile. Necessita però di manutenzione periodica (verniciatura/trattamenti) per resistere agli agenti atmosferici. La tendenza 2026 vede l’abbinamento legno-alluminio, dove il legno dona calore all’interno e l’alluminio protegge e impreziosisce l’esterno, riducendo la manutenzione.
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- Alluminio a Taglio Termico: La soluzione per durabilità estrema, design moderno e grandi aperture. Grazie alla barriera termica in poliammide che interrompe la conduzione del calore, oggi offre prestazioni isolanti altissime. È leggero, resistente e richiede zero manutenzione. È il materiale perfetto per facciate continue, porte-finestre di grandi dimensioni e abitazioni dal design contemporaneo.
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- Materiali Ibridi (es. Resine Composite): In crescita, uniscono la stabilità e la bassa manutenzione del PVC con l’estetica e la solidità del legno. Sono una valida alternativa premium.
2. L’Anima dell’Infisso: Il Vetro
Il vetro è responsabile di oltre il 70% delle prestazioni termiche del serramento. Non è più solo un “materiale trasparente”, ma un sistema high-tech.
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- Vetro Camera Basso-Emissivo (Low-E): Strato microscopico di ossidi metallici che riflette il calore verso l’interno in inverno e lo respinge in estate. Obbligatorio per ottenere alte prestazioni.
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- Gas Argon o Krypton: Riempiono la camera tra i vetri, riducendo ulteriormente la conduzione termica rispetto all’aria secca.
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- Spessore e Numero di Camere: Doppio o triplo vetro? Dipende dalla zona climatica e dall’esposizione acustica. Il triplo vetro diventa sempre più comune, garantendo isolamento termoacustico superiore e massimo comfort.
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- Vetri Smart & Controllo Solare: Sono la frontiera del 2026. Vetri selettivi che lasciano passare la luce ma bloccano il calore solare, o vetri elettrocromici (la cui opacità si regola con un interruttore) per una gestione dinamica della privacy e della luce.
3. Prestazioni e Certificazioni: I Numeri che Contano
Non fatevi abbagliare solo dall’estetica. Chiedete e confrontate le schede tecniche.
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- Trasmittanza Termica (Uw): Indica quanto calore disperde l’intero serramento. Più il valore è basso, migliore è l’isolamento. Per il 2026, un valore Uw inferiore a 1,0 W/m²K è considerato ottimo.
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- Permeabilità all’Aria (Classe 4): Garantisce tenuta contro spifferi, polvere e rumore.
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- Tenuta all’Acqua (Classe 9A o E1050 Pa) e Resistenza al Vento (Classe C5): Fondamentali per la durabilità e la sicurezza in caso di maltempo.
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- Certificazioni: Cercate la Marcatura CE obbligatoria e certificazioni volontarie come KLIMAHOUSE o CasaClima, garanzia di test severi su cicli completi.
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4. Design, Colore e Maniglie: La Firme dello Stile

Gli infissi devono dialogare con l’architettura della casa.
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- Colore: Oltre al bianco e alle finiture legno, il 2026 vede l’ascesa di grigi antracite, neri, verdi scuri e colori metallizzati per un look contemporaneo e di carattere. L’uso di due colori diversi (uno per l’interno, uno per l’esterno) è una soluzione sempre più apprezzata.
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- Profilo Sottile: La tendenza è verso ante più sottili e vetrate più ampie, per massimizzare la luce e la vista, soprattutto con l’alluminio.
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- Accessori: Maniglie, cerniere e ferramenta non sono dettagli. Scegliete maniglie di qualità, dal design studiato, che completino lo stile scelto (minimal, classico, industrial).
5. Il Futuro è Qui: Integrazione e Sostenibilità
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- Domotica: Gli infissi si integrano con la casa smart. Sensori di apertura/chiusura, automatismi per tapparelle e scuri, interfacce con sistemi di allarme e climatizzazione.
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- Sostenibilità: Scegliete materiali riciclabili (alluminio, PVC) o da foreste gestite in modo sostenibile (legno FSC). L’etichettatura ambientale (EPD) dei prodotti guiderà le scelte sempre più consapevoli.
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- Installazione Professionale: L’infisso più performante, se installato male, perde gran parte delle sue capacità. Affidatevi solo a professionisti qualificati che garantiscano una perfetta sigillatura perimetrale.
Conclusione
Scegliere gli infissi nel 2026 significa porre le basi per una casa più silenziosa, efficiente dal punto di vista energetico (con bollette ridotte e benefici fiscali come l’Ecobonus ancora possibili), bella e contemporanea. È un investimento che valorizza l’immobile e migliora concretamente la qualità della vita quotidiana. Prendetevi il tempo di informarvi, confrontare i preventivi e soprattutto… provate la sensazione di un campione di serramento di alta qualità. La differenza si percepisce al tatto.
FAQ – Domande Frequenti
1. Qual è il miglior materiale in assoluto?
Non esiste una risposta univoca. Dipende dalle priorità: PVC per rapporto qualità-prezzo e isolamento, Legno per estetica e calore tradizionale, Alluminio per design moderno, durabilità e grandi vetrate. L’ibrido Legno-Alluminio unisce i pregi di entrambi.
2. Quanto costa sostituire gli infissi di una casa?
Il costo dipende da materiali, dimensioni, prestazioni e tipo di apertura (a battente, scorrevole, ecc.). Indicativamente, per un infisso standard (materiale medio-alto) si parte da 800€ – 1.500€ a serramento, comprensivo di vetro, posa in opera e smaltimento del vecchio. Richiedete sempre preventivi dettagliati e completi.
3. La sostituzione degli infissi è rumorosa e invasiva?
Un’installazione professionale è relativamente rapida e pulita. In genere, per finestra si completa in mezza giornata. I lavori più invasivi (modifiche alle murature) vengono preventivati e comunicati prima.
4. Che manutenzione richiedono?
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- PVC: Pulizia con acqua e sapone neutro.
- Alluminio: Idem, controllando periodicamente le guarnizioni.
- Legno: Richiede trattamenti protettivi (verniciature o oliatura) ogni 4-8 anni, a seconda dell’esposizione e del tipo di finitura.
5. I nuovi infissi isolano davvero dal rumore?
Sì, significativamente. La combinazione di profilo multi-camera, doppio/triplo vetro (possibilmente con spessori differenziati dei vetri) e guarnizioni di alta tenuta crea una barriera acustica efficace. Specificate il problema rumore al vostro fornitore.
6. Gli infissi contribuiscono al risparmio energetico?
Enormemente. Un serramento performante (con bassa Trasmittanza Uw) riduce le dispersioni termiche, permettendo all’impianto di riscaldamento/raffrescamento di lavorare meno. Può far risparmiare fino al 20-30% sui costi energetici.
7. Esistono ancora agevolazioni fiscali per la sostituzione degli infissi nel 2026?
Le normative fiscali cambiano. È fondamentale consultare un commercialista o il sito dell’Agenzia delle Entrate per verificare le detrazioni vigenti (es. Ecobonus per interventi di riqualificazione energetica) al momento dell’intervento.
8. Posso automatizzare i miei nuovi infissi?
Assolutamente sì. È possibile integrare motori per tapparelle o venetiane controllabili da app, smartphone o assistenti vocali (Google Home, Alexa). Anche le serrature possono essere smart, con apertura tramite impronta digitale o codice.

